Giovedì, 12 Gennaio 2017 09:58

Riflessione del presidente ASFOR Vladimir Nanut sul protocollo d’intesa tra Assolavoro, ASFOR, AssoFormazione, Rete Lavoro e AISO

Con la sigla del protocollo d’intesa tra Assolavoro, ASFOR, AssoFormazione, Rete Lavoro e AISO, si è realizzata una rete di associazioni con l’obiettivo di integrare attività ed esperienze dei vari soggetti in un’ottica sinergica di miglioramento dei servizi alle imprese e ai lavoratori, proponendosi inoltre come un soggetto unitario nei confronti delle istituzioni per definire e realizzare efficaci politiche riguardanti il mercato del lavoro e il sistema educativo e della formazione

Tra le principali priorità già individuate, oltre al riconoscimento delle competenze delle figure professionali che operano per lo sviluppo delle politiche attive nel mercato del lavoro, si segnala l’esigenza di consolidare ed estendere gli strumenti normativi per l’inserimento e il reinserimento al lavoro basati anche su interventi di formazione professionale e manageriale mirati alle reali esigenze del sistema produttivo.

In tale prospettiva, ASFOR ha in particolare rimarcato l’esigenza fondamentale di migliorare le attività di orientamento a tutti i livelli del sistema educativo nazionale, università comprese, al fine di ridurre il paradosso di alti tassi di disoccupazione giovanile e contemporaneamente le difficoltà di molte aziende a reperire sul mercato determinati profili professionali funzionali alle loro esigenze produttive. Si tratta di uno spreco di risorse ed energie che non può più essere tollerato in un paese che stenta a uscire dalla più grave crisi del dopo guerra e a riprendere un percorso di crescita. Occorre saldare velocemente la persistente frattura tra momento educativo-formativo e momento lavorativo, sia mediante una capillare informazione a studenti e famiglie sulle dinamiche produttive e sui relativi fabbisogni professionali, sia rafforzando i momenti di alternanza scuola-lavoro recentemente definiti anche a livello normativo. L’efficacia di tali misure sarebbe certamente favorita dalla predisposizione di sistemi di valutazione delle performance dei diversi operatori della filiera sulla base di idonei indicatori oggettivi validati anche a livello europeo (esempio qualità dei processi, risultati di placement). In questo senso giova ricordare che Asfor realizza già da oltre 25 anni il sistema di accreditamento dei Master in cui tali aspetti vengono verificati in modo rigoroso, a tutela delle istituzioni che li offrono e degli utenti, sia di quelli diretti – i partecipanti- sia di quelli indiretti, ovvero le aziende che li assumono.

Ciò è tanto più rilevante nel momento in cui il sistema produttivo, accanto alle problematiche del mercato globale, si trova a fronteggiare gli effetti della trasformazione (o rivoluzione) digitale che sta cambiando radicalmente le caratteristiche delle organizzazioni, con un impatto dirompente sulle stesse caratteristiche professionali delle risorse umane. Se da un lato le nostre imprese, troppo piccole e spesso con strutture di governance familiari, scarsa disponibilità di competenze manageriali e con modelli di business invecchiati, che già faticano a reggere le sfide della competizione globale (come dimostrano impietosamente i dati relativi al ridimensionamento subito negli ultimi 10 anni dal nostro sistema industriale manifatturiero), rischiano di essere ulteriormente penalizzate se non saranno in grado di far fronte alle nuove esigenze poste dal rapido sviluppo delle tecnologie digitali. E’ assodato infatti che tali tecnologie, nel mentre rendono obsoleti – o addirittura cancellano – molti dei tradizionali ruoli professionali, creano opportunità per soggetti con adeguate competenze specialistiche e/o con competenze trasversali di tipo organizzativo e gestionale. L’impegno di tutti i soggetti coinvolti in questi processi concerne in definitiva la capacità di creare le condizioni affinchè tali opportunità possano essere effettivamente colte.

  

di VLADIMIR NANUT, presidente ASFOR
L'IMPRESA Rivista Italiana di Management nr. 1/2017

pdf Scarica l'articolo 

ASFOR utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" inclusi quelli a fini pubblicitari. Continuando a navigare accetti l’utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente. Scopri l'informativa e come negare il consenso.

Non hai un account? Contattaci subito!

Accedi con le tue credenziali