Etica, responsabilità pubblica, imprenditorialità e management

Oltre 25 anni dopo, una nuova ricerca ASFOR per fare il punto sull'etica e rafforzare i valori etici del management nell’ambito dei principi di responsabilità sociale e di sostenibilità.

ASFOR nell'ottobre 2014 ha dato avvio al progetto di ricerca "Etica, responsabilità pubblica, imprenditorialità e management", con l'intento di esplorare le principali tematiche legate al concetto di etica e di responsabilità nel mondo delle imprese, delle istituzioni, delle amministrazioni pubbliche, dell’economia e della società. 

La ricerca si rivolge principalmente a imprenditori, manager pubblici e privati, amministratori di carica politica, policy maker, consulenti, formatori, accademici, studiosi di management, ricercatori, operatori del mondo della informazione e dei media.  

Con questo nuovo progetto di ricerca - rileva il presidente Vladimir Nanut - ASFOR intende offrire un ulteriore contributo alla conoscenza di un fenomeno cruciale nel nostro contesto, con l’obiettivo di diffondere e rafforzare i valori etici del management nell’ambito dei principi di responsabilità sociale e di sostenibilità”.

Il Gruppo di lavoro del nuovo progetto di ricerca, che prevede un biennio di attività, è coordinato da Elio Borgonovi Direttore scientifico della Ricerca, Presidente APAFORM e Docente SDA Bocconi e da Vito Volpe presidente ISMO, associato ASFOR.

Una iniziativa analoga fu realizzata da ASFOR nel 1987 e contribuì a identificare e a mettere in evidenza definizioni, modelli, prassi riguardanti l'etica che riscossero un interesse notevole e suscitarono clamore internazionale per la loro portata innovativa nel mondo delle organizzazioni e del management. 

Oggi cercheremo di capire – spiega il coordinatore Elio Borgonovi - qual è la percezione sul nuovo rapporto tra etica, razionalità economica, principi di funzionalità e di convenienza, un modello non fatto a tavolino, però, ma che possa emergere dalla esperienza e dalle istanze di chi opera ogni giorno sul campo”. 
Il questionario – precisa il coordinatore Vito Volpe - è stato formulato in modo di poter raccogliere, non solo dati, ma anche spunti di riflessione e nuovi orientamenti che arrivino direttamente dai protagonisti della economia del Paese, al fianco dei quali lavoriamo da sempre convinti che è solo a partire da essi che il concetto di etica può, realmente, diventare uno dei pilastri fondanti della nostra società.” 

La ricerca è stata strutturata a doppio binario metodologico, con l'utilizzo sia di un questionario on line sia di "dialoghi" tra esperti per approfondire da diverse angolature e professionalità differenti alcuni dei principali temi inerenti l'etica.

Per la prima fase, sono stati raccolto circa 450 questionari compilati da imprenditori, manager (pubblici e privati), consulenti, formatori, accademici, amministratori di carica politica, policy maker e operatori del mondo dell’informazione, per comprendere in modo approfondito ciò che pensano sul tema dell’etica.

Il questionario, rigorosamente anonimo, può essere richiesto ad ASFOR scrivendo a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La seconda fase prevede lo svolgimento di una serie di “Dialoghi” tra i componenti dell’equipe di ricercatori - costituita da Elio Borgonovi,  Mauro Meda Segretario Generale ASFOR, Mauro Montante Ricercatore senior incaricato ASFOR e ISMO, Vladimir Nanut  e Vito Volpe – ed esperti che per funzioni, ruoli di responsabilità e sensibilità possano contribuire ad un approfondimento del tema etica, responsabilità pubblica, imprenditorialità e management. Non si tratta in questo caso del classico modello di interviste sui temi dell’etica, ma di realizzare uno scambio di idee, un vero e proprio dialogo su un aspetto così rilevante dell’attività economica e dello sviluppo sociale, un dialogo che saprà fornire utili riflessioni ai partecipanti e valore per l’attività di ricerca.

 

I primi risultati della Ricerca "Etica, responsabilità pubblica, imprenditorialità e management"

Estratto da Lettera ASFOR 1/2015

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