4ª Giornata della Formazione
Manageriale ASFOR
"La sfida della Competitività e dellInnovazione:
la Formazione Manageriale nella globalizzazione internazionale"
Milano, martedì 13 dicembre 2005
Auditorium Assolombarda, Via Pantano 9
dalle ore 9.00 - 18.00
Si è svolta a Milano, lo scorso 13 dicembre, presso lAuditorium di
Assolombarda, la 4a Giornata della Formazione Manageriale ASFOR,
lannuale appuntamento voluto dallAssociazione per confrontarsi sugli scenari
evolutivi della Formazione Manageriale nazionale e internazionale.
Tema portante della quarta Giornata della Formazione Manageriale è stato La sfida
della Competitività e dellInnovazione: la Formazione Manageriale nella
globalizzazione internazionale.
I lavori si sono aperti con il saluto del Presidente di ASFOR, Claudio Poli il quale ha
annunciato la recente modifica della denominazione di ASFOR da Associazione per la
formazione alla direzione aziendale a Associazione Italiana per la Formazione
Manageriale. Questa modifica voluta dai Soci ASFOR - che rappresentano le più
prestigiose Business School, Corporate University e Istituzioni del Sistema della
Formazione Manageriale Italiano darà maggior enfasi al ruolo di propulsore di
ASFOR nel mondo della Formazione Manageriale in Italia. Il Paese e le imprese
potranno competere adeguatamente sui mercati internazionali solamente se ci sarà un
grande sforzo sulle risorse umane e soprattutto sui manager spiega cosi Claudio Poli
limpegno di ASFOR nella qualità della formazione e lanalisi dei bisogni della
formazione. Ma soprattutto è importante, spiega ancora il Dott. Poli creare una
sinergia fra le Associazioni e gli Organismi affinché si possa creare un unico punto di
riferimento capace di influire positivamente, per una Formazione manageriale sempre più
rispondente alle vere necessità della domanda.
Fra gli obiettivi di ASFOR elencati dal Presidente per il prossimo futuro ci sarà quello
di concretizzare sempre più lo scambio continuo fra il pubblico ed il privato
perché da questa unione, da questa stretta collaborazione possa sortire un benefico
effetto per il sistema impresa e quindi per la competitività del nostro Paese.
Ha quindi preso la parola Santiago Iniguez, Presidente Equal (European
Quality Link), nonché membro del Board di Efmd (European foundation for management
development), che ha illustrato Le proposte di EQUAL e Efmd per lo sviluppo della
Formazione manageriale europea.
Sempre nella mattinata, come nelle precedenti edizioni della Giornata della Formazione, è
stato presentato lannuale Rapporto Asfor sulla Formazione
Manageriale, costituito dallindagine sullOfferta
Formativa Manageriale dei 72 Associati Asfor , dallindagine sullOfferta
formativa in distance learning degli Associati e infine dalla 3a indagine
Valutazione della formazione manageriale da parte dei fruitori.
Dal Focus sullOfferta dei Soci ASFOR, presentato dal Prof. Pieraccioni
Vicepresidente di ASFOR, è emerso, anzitutto, che nonostante si temesse una
retrocessione, in termini di attività, il consuntivo del 2005 presenta aspetti abbastanza
favorevoli con un incremento del 6% dei corsi erogati rispetto al 2004. Tuttavia si è
avuto un aumento dei corsi ma non un corrispettivo aumento in termini di ricavi. Un altro
fattore che ha visto un incremento è la domanda di formazione da parte della P.A, e
Corporate mentre per le imprese si è registrato una diminuzione dei numeri di
partecipanti.
Secondo il Prof. Pieraccioni, responsabile della ricerca, si può leggere in questo dato
come le imprese di una certa dimensione sentono il bisogno di una formazione non solo
manageriale ma anche di qualificazione del personale.
Fra gli altri dati presentati che hanno registrato un significativo incremento
interessante è la Modalità di acquisizione delle commesse, che vede un mantenimento
della situazione del 2004, con però un aumento della commessa diretta, il che, in qualche
modo, testimonia la qualità di ciò che offrono i Soci Asfor. Il numero di partecipanti
per target group, con un dato anchesso positivo nella P.A., che vede da 73.015
partecipanti nel 2004 a 91.202 nel 2005. E infine il numero degli operatori coinvolti
nellofferta formativa dei Soci ASFOR ha registrato un incremento del 5,5%, il 71%
degli operatori è impegnato in attività di progettazione e didattica e circa il 30% in
attività di gestione amministrativa.
Al Consigliere ASFOR e Coordinatore del G.L. ICT Mauro Boati, è stato
affidato il compito di presentare la ricerca sullOfferta formativa elearning
degli Associati. Prima di addentrarsi nella presentazione dei dati ha voluto
fornire una fotografia delle-learning affermando che la situazione è consolidata e
che la diffusione è ormai completa e con modelli stabili. Inoltre ha sottolineato
limpegno di ASFOR in questa direzione, ricordando che ASFOR ha elaborato il
Glossario dei termini delle-learning - giunta alla terza revisione
annuale - adottato dal CNIPA e dal MIUR come glossario di riferimento. In questo modo ha
spiegato il Dott. Boati abbiamo voluto costituire attraverso il Glossario una base
di cultura comune. Altro impegno di ASFOR è stato il lancio, nel mese di giugno,
del nuovo Processo di Accreditamento degli e-Learning Executive Master nato
con lo scopo di intervenire con criteri di qualità nel settore.e-Learning, in particolare
per gli Executive Master. Lultimo impegno di ASFOR, in ordine cronologico, è
limportante ruolo che ASFOR ha assunto nellaccordo in corso con ISFOL per due
attività: una per la formazione continua e laltro per il Tavolo Istituzionale di
monitoraggio sulle-learning in Italia, a cui partecipano tutti i soggetti pubblici.
Ha quindi presentato i dati emersi dallindagine, da cui si è rilevato che il 57%
dei Soci realizza attività e-learning. E interessante il dato
sullorganizzazione: le-learning richiede figure specialistiche, di cui le
scuole si sono dotate, nel senso che le hanno allevate. Non esiste infatti al momento un
canale istituzionale di qualificazione di queste figure specialistiche. Quasi il 50% dei
Soci conclude invece accordi con altri Associati o Università e Centri di ricerca per la
gestione dei percorsi e- learning. Quindi la rete sembra essere lo strumento con cui anche
chi non ha o non è in grado di fare investimenti troppo alti, riesce a realizzare
percorsi. Infine, una nota per il futuro, il 92% di chi ha realizzato e learning
nel 2005 vede buone possibilità di sviluppo nel futuro.
Per quanto concerne lIndagine sulla Valutazione della Formazione
presentata dal Prof. Borgonovi, Past President di ASFOR, emerge che
cè un forte bisogno di formazione o di base o comunque una formazione che sia che
richieda e un approfondimento su varie aree funzionali o su varie attività
dellimpresa.
E stato chiesto di dare un giudizio sul contributo che la formazione
manageriale può aver dato al miglioramento del sistema, e la risposta e il punto di vista
di chi risponde suggerisce che le potenzialità della formazione non siano state
adeguatamente sfruttate, e limpatto sia stato accettabile ( una valutazione media di
2,71 su una scala da 1 a 5, in cui 1 sta per importante e 5 per poco importante), ma si
possa fare certamente di più e meglio.
Per quanto riguarda la rilevanza degli obiettivi ai primi posti si collocano:
la promozione del cambiamento, linnovazione in senso lato, il miglioramento della
cultura aziendale e la diffusione dei valori.
La formazione, nelle opinioni del campione, non è ancora un fattore chiave per lo
sviluppo delle imprese italiane, ma ci si aspetta che lo diventi, attraverso un rilancio
della qualità dellofferta, ritenuta soddisfacente ( voto medio 3, su una scala da
1-molto soddisfacente a 5-poco soddisfacente), ma ampiamente migliorabile. La direzione
del miglioramento indicata sottolinea la necessità di confronto con la formazione europea
ed un innalzamento del livello della formazione italiana a standard internazionali.
Infatti il 48% dei rispondenti ritiene che essa sia inferiore alla qualità della
formazione a livello europeo.
Positivo invece il tasso di sviluppo nei 3-5 anni: oltre il 10% per il 20%
dei rispondenti, tra il 5-10% di aumento per il 32% dei rispondenti, costante per il 21%
dei rispondenti e questo risulta quindi essere in linea con le aspettative di ripresa
economica.
Infine il questionario prevedeva una domanda sul il tema della Corporate Sociality
Responsability: la sensibilità a tal riguardo è molto alta il 74% dice che è un
tema importante ma quando si passa allapplicazione, solo nel 53% delle
aziende a cui appartengono i partecipanti dichiarano che si fa qualcosa, mentre il 47% che
non si fa nulla.
Il quadro dinsieme che si è tratteggiato con la presente indagine rafforza la
necessità che il settore della formazione manageriale italiana prenda maggiore coscienza
del proprio ruolo fondamentale di fattore propulsivo della ricerca, diffusione e
trasferimento di innovazione e cultura manageriale e dimpresa.
Moderatore della prima parte del Convegno è stato Francesco Bogliari, direttore
della rivista di management "L'Impresa", partner dell'evento, che
apportato un ottimo contributo al dibattito che si sviluppato al termine della
presentazione del Rapporto e al quale sono intervenuti autorevoli discussant: Giorgio
Ambrogioni, Direttore Generale di Federmanager, Giovanni Barbieri,
Direttore Centrale per la diffusione delle cultura e dell'informazione statistica di
ISTAT, Alberto Meomartini, Consigliere Delegato per Scuola, Formazione e
Università di Assolombarda, Gianfranco Rebora, rappresentante CRUI e
Rettore Università C. Cattaneo LIUC e Sergio Trevisanato,
Presidente ISFOL.
A conclusione della mattinata si è tenuta la Cerimonia di Consegna del 3° Premio
ASFOR alla Carriera 2005 istituito per coloro che alla formazione
manageriale hanno dedicato la loro vita professionale e consegnato da parte di
Claudio Poli a Gianfranco Gambigliani Zoccoli, personaggio di spicco nel
campo della formazione manageriale che ha occupato posizioni rilevanti presso Eni, Iri e
come Amministratore Delegato di ISVOR Fiat S.p.A. nonchè uno dei primi Presidenti di
ASFOR.
Nella seconda sessione moderata da Franco Vergnano Giornalista de il
Sole 24 Ore - Gianluca Brambati, Consigliere ASFOR e South Region Leader
Human Capital Management di IBM Business Consulting Services, ha presentato i
risultati dellOsservatorio Learning Internazionale ASFOR
La crescente globalizzazione del business ha spinto Asfor a promuovere unulteriore
iniziativa: lOsservatorio Learning Internazionale. Nellambito di questo
progetto è nata la prima indagine con la finalità di confrontare metodologie, prassi e
tendenze nella formazione manageriale in Italia con quelle presenti nelle altre grandi
realtà internazionali (Europa, USA, Area dellEstremo Oriente).
Asfor intende dare continuità al progetto riproponendo nei prossimi anni la ricerca così
da consentire lindividuazione di trend e segnali deboli. E un ulteriore
servizio che Asfor mette a disposizione per i suoi soci e per la comunità professionale
impegnata nella formazione manageriale per diffondere best practices ed esperienze
eccellenti.
I risultati di questa indagine rilevano che in Italia non cè un legame diretto e
profondo tra il business e la formazione, non ci sono ancora strumenti per misurare i
ritorni formativi. Inoltre la formazione è più di tipo operativo e più a cascata, non
ancora mirata e non ancora sempre a valore. Nella media, le aziende che iniziano a
investire in Italia sullinnovazione sono ancora poche, lo prevedono per il
2006-2007, ma nelle attività 2004-2005 siamo ancora a livelli molto bassi. Infine il
budget: ancora per il 2006 sembrerebbe non essere in aumento.
Sul tema della Competitività e apprendimento è intervenuto Andrea
Boltho, docente di macroeconomia al Magdalen College dellUniversità di Oxford
che ha portato un importante contributo di economista sulla crescita della produttività
quale fattore per la competitività.
Alla presentazione dei dati della ricerca Osservatorio Learning Internazionale è seguita
la Tavola Rotonda Scenari evolutivi della formazione manageriale italiana
nella sfida della globalizzazione internazionale, alla quale hanno
partecipato: Domenico De Masi, Professore Ordinario di Sociologia del
Lavoro dellUniversità La Sapienza, Alessandro Laterza,
Presidente Comitato Interassociativo per la Formazione Permanente di Confindustria, Sergio
Primus, Amministratore Delegato ENI Corporate University e Tommaso
Stefani, Presidente Nova Italian MBA Association.
Lappuntamento è quindi ora alla prossimo Rapporto 2006 |