Gli elementi di riflessione che vengono riportati costituiscono la prima sintesi dei dati che emergono dalla ricerca Asfor sulla formazione technology based (2° parte).
La ricerca è coordinata da Mauro Boati, consigliere incaricato ASFOR e presidente di Mete S.r.l. (Gruppo Italia Forma).
Si ringraziano tutti gli intervistati per la disponibilità e per il contributo di merito offerto.
Hanno fino a ora partecipato:
| - Walter Anello | Responsabile Area Didattica e Ricerca - Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale |
| - Carlo Callieri | Vice Presidente - Confindustria |
| - Claudio Demattè | Presidente - Ente Ferrovie dello Stato |
| - Pier Luigi Fabrizi | Presidente - Monte dei Paschi di Siena |
| - Raul Longo | Responsabile Formazione - Unione del Commercio Turismo e Servizi della Provincia di Milano |
| - Franco Porrari | Direttore centrale - INPS (Direzione Centrale Formazione e Progetto Risorse Umane ) |
| - Giuliano Pollavini - Silvia Bassino |
I.T. Manager - Unilever Italia S.p.A. Assistant Training Manager - Unilever Italia S.p.A. |
| - Silvia Vanini | Responsabile formazione manageriale - Pirelli S.p.A. |
La ricerca sulla domanda di formazione a Distanza - aspettative e problemi - è attualmente in corso.
Il rapporto verrà progressivamente aggiornato con gli elementi che emergeranno dal Forum " FaD per il management"
Nelle interviste effettuate si è ragionato sullo sviluppo
della FaD nelle Aziende pubbliche e private. Sono stati messi in evidenza gli aspetti
ritenuti determinanti per capire quali siano i trend potenziali.
Nessuna delle affermazioni che riportiamo è scontata. Su ognuna è interessante
confrontare pareri e esperienze .
1. Di cosa stiamo parlando
Riguardo alla FaD si sovrappongono diverse definizioni,
usate indifferentemente : educazione virtuale, formazione aperta e a distanza, formazione
distribuita, formazione in network, formazione Web based, computer learning, ecc.).
Indicano un fenomeno che evolve più velocemente delle modellizzazioni concettuali.
Tutte le indicazioni comunque convergono nel considerare come distintive queste
caratteristiche essenziali:
- l'utilizzo del PC
- la presenza di una rete telematica (anche mista o povera) che permetta l'interazione uno -molti e molti - molti
- la lontananza e l'assenza di presenza fisica
- la possibilità, non determinante di utilizzare congiuntamente anche altre strumentazioni (video, teleconferenze, manualistica, ecc.)
2. L'andamento prevedibile
lo sviluppo
Lo sviluppo quantitativo della FaD nelle organizzazioni è inarrestabile
E ormai un passaggio obbligato perché risponde a bisogni altrimenti non gestibili.
La diffusione è fortemente dipendente dalla progressiva familiarizzazione con le
tecnologie. Questa dipende certamente dalle trasformazioni organizzative aziendali ma in
misura ancora maggiore dallo sviluppo delle applicazioni nel mercato consumer.
i settori di crescita
In azienda chi è concentrato sulla produzione (la linea) non chiede FaD. Oggi
l'applicazione della FaD in azienda è residuale e sperimentale
La P.A., invece, che sta conoscendo una trasformazione epocale ha assoluta necessità di
accompagnare il cambiamento con una formazione distribuita, gestibile in tempi rapidi. In
questo caso la riorganizzazione e l'informatizzazione dei servizi, attualmente in corso,
accompagna la crescita della domanda di FaD.
3. I vantaggi per l'azienda
immediati
La riduzione dei costi e dei tempi.
La maggior rispondenza ai ritmi e ai tempi personali, con minor spreco di tempo lavoro.
Il mantenimento di una qualità costante anche in progetti per popolazioni vaste.
a medio termine
La FaD permette di confrontarsi con una tipologia ampia di casi offrendo, per
analizzarli strumenti metodologici e opportunità di comunicazione con persone ugualmente
coinvolte.
Viene stimolata nei partecipanti l'intenzionalità e la responsabilità diretta sul
proprio sviluppo professionale.
Si crea la possibilità di entrare in una comunità professionale di riferimento capace di
alimentare la ricerca personale.
Viene promossa e quasi obbligata l'integrazione dei processi di comunicazione /
formazione.
La formazione e la ricerca personale possono avvenire costantemente in raccordo con i
processi di lavoro.
4. Le condizioni per lo sviluppo
a breve
Sono necessarie nuove professionalità interne e esterne alla azienda capaci di:
- leggere i fabbisogni nei termini di competenze realmente necessarie alle imprese e alle persone
- ingegnerizzare prodotti e percorsi
- offrire sostegno alla motivazione
- aiutare la alla familiarizzazione con le nuove regole e le nuove opportunità, anche tecnologiche
- certificare i risultati raggiunti in autoapprendimento come realmente utili e garantire gli ambiti di spendibilità
- governare la regia gestionale (lancio, partecipazione, risultati diffusione dell'innovazione, ecc.)
- gestire sistemi di monitoraggio e di controllo di gestione
Anche se prevedibilmente le piccole imprese acquisteranno
allesterno tutte le funzioni necessarie per arrivare alla messa in rete dei
programmi ( analisi , progettazione e sviluppo) dovranno comunque mantenere all'interno la
regia e le professionalità necessarie a governare i progetti.
Le grandi aziende vorranno al contrario internalizzare le funzioni pregiate di analisi e
progettazione.
a medio termine
Il pieno sviluppo della FaD richiede:
nella azienda
- un modello organizzativo che si basi sulla responsabilità diffusa
- la capacità di tollerare la comunicazione professionale libera, tipica dei sistemi
aperti, a governo decentrato
- la capacità di gestire in modo integrato la comunicazione interna con quella aperta
dalla FaD e quella connessa ai processi organizzativi aziendali
nelle persone
- la capacità di gestire la propria responsabilità ( e solitudine) fuori dal
rapporto adolescenziale - adulto tipico della formazione tradizionale
- la voglia di essere protagonisti
5. Le ricadute
sui partecipanti
Si assiste alla nascita di relazioni vere, personali e dirette, nate da incontri in
rete, che sono stati momenti di interazione reale, di esperienza vissuta
Si verifica un incremento della voglia di esplorare il rapporto tra quanto si sta
apprendendo e la realtà professionale quotidiana
sulla comunicazione interna
E opportuno che la voglia di comunicare avviata dalla FaD in rete non venga
censurata ma avviata verso la costituzione di una buona pratica di scambio professionale
allinterno di un gruppo omogeneo.
Niente filtri.
La comunicazione interna è comunque oggi da ripensare e la FaD accelera il ripensamento e
ne modifica i termini.
sul rapporto tempo investito / sistema premiante
La FaD rende necessario incentivare linvestimento del tempo personale da
spendere in formazione (fuori orario) e organizzare laccesso alla formazione nel
tempo aziendale.
Con i nuovi sistemi e una formazione più integrata nellorganizzazione aziendale
bisognerà pensare a forme di valutazione riservate a chi apprende con funzioni di
incentivo allinvestimento del tempo personale.
sulle scelte di investimento
Un sistema FaD presenta vincoli nuovi. Non può venire attivato e poi sospeso o
rallentato.
A differenza della formazione tradizionale suscita attese e modifica velocemente abitudini
e comportamenti ( di comunicazione ). Prima di attivarlo è opportuno poter disporre di un
investimento aziendale almeno a medio periodo
6. Gli ostacoli e le difficoltà alla diffusione della FaD
L'onerosità degli investimenti iniziali (in tecnologia,
in comunicazione interna per motivare all'approccio, in titoli - per raggiungere la massa
critica sufficiente) impedisce l'organizzazione di un vero sistema FaD relega l'esperienza
in ambiti marginali. In aggiunta c'è la richiesta costante di personalizzazione che
scoraggia l'acquisto di titoli pronti.
Un grave impedimento alla diffusione e alla valorizzazione della FaD è il basso livello
di commitment espresso attualmente dal management operativo verso la formazione in genere.
Anche come utente di FaD il management offre problemi, in generale, ha una forte pulsione
all'azione e minore attenzione alla riflessione. Questo ostacola qualunque percorso di
formazione in autoapprendimento o in ricerca autodiretta.
La barriera linguistica impedisce un facile accesso a internet e a titoli a catalogo
acquistabili all'estero.
L'approccio culturale, anche individuale, alla formazione non ha le caratteristiche
necessarie, è in genere poco sistematico e mai continuativo.
7. I limiti delle esperienze fatte
Ci si ferma a sperimentazione che non forniscono elementi
di prospettiva prive di un sistema di amministrazione della FaD che restituisca dati utili
a incentivare i comportamenti d'uso e permetta di correggere e migliorare il sistema.
Mancano in particolare metri e criteri di valutazione del rapporto costo-qualità e della
valutazione del ritorno dell'investimento fatto.
8. Il futuro
Il sistema sarà realmente a regime quando tutti i soggetti diventeranno non soltanto utilizzatori di un meccanismo distributivo di conoscenze, attivo e interattivi, ma sostanzialmente unidirezionale, ma contribuiranno a accrescere le conoscenze disponibili per tutti portando le proprie acquisizioni personali. Allora le conoscenze non verranno solo utilizzate ma generate.